Ricordo con estremo piacere quel periodo: mi sembrava ancora di essere padrone della mia vita: mia zia non aveva cominciato a farmi preoccupare seriamente per il suo stato di salute e il timore di uscire fuori dalla banca era ancora lontano.
Quando chiesi l'amicizia a F non ero sicuro che lei fosse la ragazza che 4 anni prima mi aveva abbagliato con il suo sorriso ma pensai che comunque anche se mi fossi sbagliato non sarebbe successo nulla di grave... al limite mi avrebbe chiesto 'Ma chi sei ?, non ti conosco' e finiva li.
F aveva degli occhi bellissimi, un viso dolce e pulito, dei capelli splendenti e in quei giorni pensavo fosse la ragazza più bella che avessi visto in vita mia...
Molti mesi più tardi mi avrebbe rinfacciato il fatto di averla voluta conoscere solo per averla vista in televisione ma non è stato così: oggi come oggi in televisione si vedono tante facce anonime e insignificanti ma il più delle volte dopo un po' di queste persone,di tanti bei visi non resta più nulla, neanche il ricordo, neanche la voce, invece quello che mi restò in mente per 4 anni non fu solo lo sguardo dolcissimo ma la voce che mi rimase dentro come pura melodia.
E fu solo poi quando cominciai a vederla mentre leggeva il notiziario religioso settimanale in 'A sua immagine' che l'apprezzai ancora di più: mi attraeva di lei il suo modo di presentare le cose, di porsi con gli altri, di interagire perfettamente con il mezzo televisivo che spesso può anche falsare le persone e farle apparire sotto un' altra veste ma non era il suo caso.
Il suo modo umile e rispettoso di presentarsi davanti alla telecamera era estremamente professionale e mi ha colpito a poco a poco: non è stato come qualcuno potrebbe pensare un colpo di fulmine, anzi.
E pian piano arrivai al punto di aspettare con ansia che arrivassero le 10,30 di ogni domenica per poterla vedere: prima un veloce saluto ai telespettatori con l'aiuto del suo raggiante sorriso e dopo una ventina di minuti la lettura del notiziario religioso settimanale di circa 5 minuti, una lettura così perfetta e armoniosa da far venire i brividi... a volte, non per colpa sua ma del limitato tempo che le mettevano a disposizione era costretta a velocizzare la lettura degli eventi religiosi ma lo faceva sempre con estrema chiarezza e senza mai incepparsi...
Quando chiesi l'amicizia a F non ero sicuro che lei fosse la ragazza che 4 anni prima mi aveva abbagliato con il suo sorriso ma pensai che comunque anche se mi fossi sbagliato non sarebbe successo nulla di grave... al limite mi avrebbe chiesto 'Ma chi sei ?, non ti conosco' e finiva li.
F aveva degli occhi bellissimi, un viso dolce e pulito, dei capelli splendenti e in quei giorni pensavo fosse la ragazza più bella che avessi visto in vita mia...
Molti mesi più tardi mi avrebbe rinfacciato il fatto di averla voluta conoscere solo per averla vista in televisione ma non è stato così: oggi come oggi in televisione si vedono tante facce anonime e insignificanti ma il più delle volte dopo un po' di queste persone,di tanti bei visi non resta più nulla, neanche il ricordo, neanche la voce, invece quello che mi restò in mente per 4 anni non fu solo lo sguardo dolcissimo ma la voce che mi rimase dentro come pura melodia.
E fu solo poi quando cominciai a vederla mentre leggeva il notiziario religioso settimanale in 'A sua immagine' che l'apprezzai ancora di più: mi attraeva di lei il suo modo di presentare le cose, di porsi con gli altri, di interagire perfettamente con il mezzo televisivo che spesso può anche falsare le persone e farle apparire sotto un' altra veste ma non era il suo caso.
Il suo modo umile e rispettoso di presentarsi davanti alla telecamera era estremamente professionale e mi ha colpito a poco a poco: non è stato come qualcuno potrebbe pensare un colpo di fulmine, anzi.
E pian piano arrivai al punto di aspettare con ansia che arrivassero le 10,30 di ogni domenica per poterla vedere: prima un veloce saluto ai telespettatori con l'aiuto del suo raggiante sorriso e dopo una ventina di minuti la lettura del notiziario religioso settimanale di circa 5 minuti, una lettura così perfetta e armoniosa da far venire i brividi... a volte, non per colpa sua ma del limitato tempo che le mettevano a disposizione era costretta a velocizzare la lettura degli eventi religiosi ma lo faceva sempre con estrema chiarezza e senza mai incepparsi...
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