martedì 30 giugno 2009

Un certo Adolf Hitler

Tra il 15 luglio e il 4 agosto 1918 ha luogo lo scontro che segna il punto di svolta della guerra. I tedeschi, applicando la stessa tecnica militare che ha permesso il successo di Caporetto, sono riusciti ad oltrepassare Reims, attraversando di nuovo la Marna. Un loro poderoso cannone bombarda la periferia di Parigi. Ma la loro sorte e' segnata. Il 18 luglio il comandante in capo e coordinatore di tutte le forze armate, generale Ferdinand Foch, facendo perno, per la prima volta in modo decisivo, su alcune divisioni americane, costringe le armate tedesche a ritirarsi oltre la Marna, restituendo definitivamente l'iniziativa agli Alleati.
Tra i soldati che combattono duramente vi e' un soldato austriaco di 25 anni: all' inizio della guerra, nel 1914, decide di combattere per l'esercito tedesco in un battaglione bavarese come portaordini. Durante tutto il conflitto viene ferito varie volte ottenendo ben 6 decorazioni, la prima nel novembre del 1915 presso Ypres: successivamente si salva da un attacco con gas tossici dove per altro resterà momentaneamente cieco (gli rimarrà per sempre uno strano colore negli occhi che porterà per tutta la vita... dalle memorie di Mussolini) .
Scampato anche alla grande carneficina di Verdun del 1916 proprio il 4 agosto del 1918 viene insignito della croce di ferro di prima classe, la più alta decorazione prussiana dal 1813 , "per il coraggio individuale ed il valore mostrato in tutto il corso della guerra." E' una decorazione insolita per un caporale. La indosserà orgoglioso per tutto il resto della sua vita. Chi l'ha proposto per quel riconoscimento così alto e' l'aiutante di stato maggiore del suo reggimento il capitano Hugo Guttman, di religione israelita. Il nome del caporale premiato diverrà famoso: è Adolf Hitler... Ritenendo questa un umiliazione, non si darà mai pace e l'odio covato nel corso di tutti gli anni di guerra si tramuterà in cieco rancore e un tremendo desiderio di vendetta verso tutti i nemici della patria acquisita che hanno cercato e voluto ardentemente la sconfitta e la vergogna...

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