martedì 30 giugno 2009

Alessandra Celletti


Durante questa manifestazione dove tra l'altro ha partecipato Arianna Cigni, una bravissima attrice di teatro, ho avuto il piacere di conoscere una grande musicista ed anche una persona dolcissima: Alessandra Celletti.

Non so quante volte ho ascoltato in auto il bellissimo brano 'Talking to Satie' tratto da una delle sue ultime fatiche musicali 'The golden fly' che penso essere uno dei dischi più belli degli ultimi anni...

Generalmente sono di piccola statura e...

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.

Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.” “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

Relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.


Un certo Adolf Hitler

Tra il 15 luglio e il 4 agosto 1918 ha luogo lo scontro che segna il punto di svolta della guerra. I tedeschi, applicando la stessa tecnica militare che ha permesso il successo di Caporetto, sono riusciti ad oltrepassare Reims, attraversando di nuovo la Marna. Un loro poderoso cannone bombarda la periferia di Parigi. Ma la loro sorte e' segnata. Il 18 luglio il comandante in capo e coordinatore di tutte le forze armate, generale Ferdinand Foch, facendo perno, per la prima volta in modo decisivo, su alcune divisioni americane, costringe le armate tedesche a ritirarsi oltre la Marna, restituendo definitivamente l'iniziativa agli Alleati.
Tra i soldati che combattono duramente vi e' un soldato austriaco di 25 anni: all' inizio della guerra, nel 1914, decide di combattere per l'esercito tedesco in un battaglione bavarese come portaordini. Durante tutto il conflitto viene ferito varie volte ottenendo ben 6 decorazioni, la prima nel novembre del 1915 presso Ypres: successivamente si salva da un attacco con gas tossici dove per altro resterà momentaneamente cieco (gli rimarrà per sempre uno strano colore negli occhi che porterà per tutta la vita... dalle memorie di Mussolini) .
Scampato anche alla grande carneficina di Verdun del 1916 proprio il 4 agosto del 1918 viene insignito della croce di ferro di prima classe, la più alta decorazione prussiana dal 1813 , "per il coraggio individuale ed il valore mostrato in tutto il corso della guerra." E' una decorazione insolita per un caporale. La indosserà orgoglioso per tutto il resto della sua vita. Chi l'ha proposto per quel riconoscimento così alto e' l'aiutante di stato maggiore del suo reggimento il capitano Hugo Guttman, di religione israelita. Il nome del caporale premiato diverrà famoso: è Adolf Hitler... Ritenendo questa un umiliazione, non si darà mai pace e l'odio covato nel corso di tutti gli anni di guerra si tramuterà in cieco rancore e un tremendo desiderio di vendetta verso tutti i nemici della patria acquisita che hanno cercato e voluto ardentemente la sconfitta e la vergogna...